terza domenica di Avvento
“Non era lui la luce, ma doveva rendere testimonianza alla luce” (Gv 1, 8).
In questa terza domenica di Avvento sale l’invito alla gioia (gaudete: rallegratevi perché il Signore è vicino) e s’erge ancora la figura di Giovanni Battista.
Non è quello che gli altri pensano ed ipotizzano. E’ una voce e non la Parola, è un testimone e non il Messia, è il precursore e non l’Atteso.
Giovanni, gigante di umiltà e libertà, sa con chiarezza chi è e quale è la sua missione.
Consolante e liberante anche per noi sapere di non essere la luce ma i testimoni della stessa. Coloro che possono indicarla ad altri perché ne hanno fatto esperienza e la riflettono nella propria vita, aldilà delle proprie zone d’ombra. Così fiorisce la gioia: in un incontro che ha illuminato e scaldato. E che rende testimoni, voce: di Lui vicino.
Buona domenica “gaudete”!
fGv
“Testimone del Vangelo è uno che ha incontrato Gesù Cristo, che lo ha conosciuto, o meglio, si è sentito conosciuto da Lui, riconosciuto, rispettato, amato, perdonato, e questo incontro lo ha toccato in profondità, lo ha riempito di una gioia nuova, un nuovo significato per la vita. E questo traspare, si comunica, si trasmette agli altri” (Papa Francesco).