
Questa estate i giovani della delegazione portoghese hanno potuto vivere, con noi frati francescani, alcune belle esperienze.
Una di queste è stata il pellegrinaggio verso Santiago de Compostela, dal 26 luglio al 3 agosto.
Ad Ottocento anni del passaggio di Francesco d'Assisi a Santiago de Compostela, abbiamo raggiunto, questo luogo di pellegrinaggio, a piedi. Il nostro gruppo, guidato da fra José Carlos e da tre animatori, era composto da 19 giovani provenienti per gran parte dalla Parrocchia di Santo António dos Olivais.
Abbiamo percorso l'itinerario del Cammino inglese, partendo da Ferrol (città della Spagna situata nel nord-ovest della Galizia), per un totale di 122 km. Con noi c'erano anche molti altri giovani e frati provenienti dalla Spagna e dall'Italia, per un totale di 75 partecipanti.

A Santiago ci siamo incontrati con altri giovani provenienti dal Cammino francese e dal Cammino portoghese. Abbiamo trascorso i tre giorni successivi insieme a Santiago (circa 300 giovani).
«Il nostro gruppo ha scoperto che esiste un'amicizia profonda tra di noi e che Dio si trova nei gesti più semplici e nelle cose di tutti i giorni. Abbiamo camminato insieme, condiviso esperienze e paure ma soprattutto siamo cresciuti un po' di più! Il cammino vero è iniziato quando abbiamo deciso di intraprendere questa avventura che ci accompagnerà per tutta la nostra vita. Dio è nelle cose più semplici: è con noi in ogni momento, in ogni passo del nostro cammino» Ana Sofia -Coimbra.

Campo estivo dei giovani della delegazione
Dal 28 luglio al 2 agosto, la delegazione portoghese ha organizzato un campo estivo a Cabanas de Viriato, Diocesi di Viseu.

Il tema del campo è stato "la capanna" che viene ancora oggi costruita dagli Ebrei per la celebrazione della festa del Sukkot. Il rimando alla vita delle 12 tribù di Israele durante il loro viaggio verso la terra promessa, ci ha posti nella dimensione della precarietà, visibile appunto nella costruzione di queste capanne.
Durante la settimana i giovani sono stati suddivisi in cinque gruppi-tribù. Ogni tribù aveva un nome, un animatore di riferimento e alcune attività da svolgere nei vari momenti della giornata.
La settimana è trascorsa in modo meraviglioso: ogni giovane ha avuto la possibilità di crescere nella fede e nel gruppo, imparando a relazionarsi con le differenze degli altri e a costruire una grande famiglia.
«Quando torniamo a casa, vogliamo dire agli altri giovani del nostro gruppo che ci sono mancati, che questa settimana è stata una bella esperienza da rivivere. Desideriamo condividere con loro che di fronte ad un conflitto è importante cercare un confronto per risolvere i problemi senza fermarsi davanti alle paure» Gruppo dei discepoli
«Da questa settimana torneremo più ricchi, perché ci siamo resi conto dei nostri limiti. Abbiamo celebrato insieme alcune belle Eucarestie, emozionanti e profonde. Abbiamo imparato a riflettere e reagire. Durante i giorni del campo abbiamo imparato ad essere testimoni di amore, cura, comprensione, unione...» Tribù Dan
Frei José Carlos C. Matias