
"La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate" (Mt 26,38)
Siamo sotto elezioni, almeno qui a Padova. I vari candidati si presentano vincenti in diversi passaggi nevralgici, esponendo i loro rimedi ai molteplici mali ben argomentando tutto nella lista-promesse.
Siamo sotto settimana santa, almeno per tutti i cristiani del mondo. L'unico candidato si presenta perdente in diversi punti nevralgici, esponendo come rimedio ai molteplici mali la coerenza della sua parola e dei suoi gesti, cui non vuole per nulla rinunciare. A costo di dare la vita e di rimanere solo.
Non è un eroe, ci chiede di stare con Lui: "La mia anima è triste: restate qui".
Non siamo migliori di Pietro, Giacomo e Giovanni che hanno preso sonno, ma cerchiamo, Signore Gesù, di seguirti, di restare con te che con la tua morte e la tua vita continui a restare accanto alla nostra morte e alla nostra vita.
Perché anche i nostri sono spesso giorni di passione.
E Tu ci sei.
fGv
(foto: aprendo la finestra nel chiostro del convento dei nostri confratelli francesi di Cholet)